lunedì 24 ottobre 2011

Orecchiette con cime di rapa selvatiche

Non vorrei irritare i cugini pugliesi con questa ricetta...
Ieri la signora Pina(la mia pusher di verdure selvatiche) tornata dalla piana di Catania,mi ha portato delle cime di rapa selvatiche,che francamente non sapevo esistessero.
Dopo un primo attimo di smarrimento in cui ho pensato ad una pasta fresca di semola tipo tagliolini o simili..Marianna mi ha ricordato che in dispensa giaceva una confezione di orecchiette..
Pulite e lavate la cime di rapa,le ho sbollentate,scolate e ne ho battute a coltello una parte.

In una padella ho messo a rosolare due spicchi d'aglio schiacciati e un paio di acciughe sott'olio.

Dopo un minuto ho aggiunto le cime di rapa sminuzzate e le ho fatte andare aggiungendo di tanto in tanto il brodo di cottura prelevato dalla pentola.
Nella pentola ho messo le orecchiette per circa 8 minuti,con un mestolo forato le ho poi aggiunte al soffritto.
Completando gli ultimi minuti di cottura aggiungendo il brodo per far rilasciare l'amido alla pasta  e formare un sughetto denso.
Al momento di impiattare ho finito con pepe,olio d'oliva e su ogni piatto ho messo un ciuffo di verdura scottata.
Non dimenticate peperoncino a piacere...

venerdì 21 ottobre 2011

Ottobrando a Floresta




NCHIA LU FRIDDU! disse il vecchio saggio,al che il giovane rispose: e a Nigghia unni a menti?
Questo scambio di battute sintetizza l'atmosfera frizzante che si respirava
Sabato 15 ottobre quando abbiamo deciso di trascorrere un week end in quel di Floresta,che fino a qualche anno fa era il comune più alto d'Italia con i suoi 1270 m.s.l.
Premetto che in 1:30 abbiamo percorso 50km di cui gli ultimi 7 praticamente alla cieca,ma devo dire che ne è valsa la pena,perchè abbiamo vissuto una sagra di paese genuina,in un clima gioviale dove tutti mangiavano e bevevano in giro per strada.

In giro per il corso,si trovano bancarelle che vendono formaggi,salumi,
Anche se bisogna stare attenti ad alcuni marpioni che vendono per prodotti tipici ed artigianali,prodotti industriali non proprio di alta qualità.
Ottobrando si svolge tutte le domeniche del mese di ottobre,il tema di questa domenica erano i funghi,anche se in realtà di funghi veri non se ne sono visti per niente,in compenso abbiamo gustato dell'ottima salsiccia e porchetta.

Il suino nero dei Nebrodi,oltre che vivo,era presente anche in altre forme..
Habbiamo avuto modo poi di comprare e gustare dei prodotti insoliti come una enorme forma di pane da quasi 3 kg ,dei fagioli"Crucchi" ottimi ad insalata(scottati in acqua bollente) con sale,olio ed aceto.

Una nota finale sui ristornati del luogo,ormai si sono abituati ai turisti e sia i prezzi sia la genuinità non sono più quelli di una volta...

venerdì 14 ottobre 2011

Caciocavallo all'arginteri(mia rivisitazione stile finger food)


Comincio chiedendo venia per la scarsa luminosità delle foto,ma si sono fulminate 3 su 4 faretti,posti sopra il piano cucina(MALEDETTI CINESI..)
Narra la legenda che un argentiere caduto in miseria abbia dovuto sostituire la carne con il formaggio,non so se sia vero ma vi assicuro che accompagna una bistecca in modo eccellente.
Questa ricetta presa dal mio Libro D'oro è stata da me rielaborata nella presentazione diventando un simpatico Finger food da servire come aperitivo o contorno.
per preparare il tutto occorrono 3 minuti al massimo,
si taglia il caciocavallo(il libro riporta caciocavallo piccante,io ho usato il cacetto che è molto più delicato)
a fettine spesse mezzo centimetro,si mette un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio in padella.

si mettono le fettine di formaggio,si sfuma con aceto di vino bianco,
si aggiunge sale ed origano,si serve qunado l'aceto è evaporato.


venerdì 7 ottobre 2011

Composta di Fichi vin santo e mandorle

Quasi dimenticavo di postare questa ricetta...
La fine dell'estate è un momento di grande soddisfazione per l'orto di Alberto,i tre alberi di fichi hanno prodotto una quantità industriale di queste dolcissime tentazioni,il problema è che durano poco,ed allora come fare a gustarli anche in inverno?
Semplice facciamo una composta.
Il procedimento lo conoscete tutti: si puliscono in fichi,si la metà del loro peso in zucchero..
Lo si mette a sciogliere in una pentola con dell'acqua
e vi si aggiunguno i fichi dopo alcuni minuti.
Si procede mescolando per 15 minuti finchè non diventa un composto omogeneo(non dimenticate di schiumare di tanto in tanto),nel frattanto si tritano a coltello le mandorle e si tostano leggermente.(ricordate di toglierle dalla padella perchè continuano a cuocere.
Si aggiunge un bicchierino di vin santo(io non ne avevo ma ho sopperito con il passito)
e si prosegue per altri 5 minuti o fino a quando non si raggiunge la consistenza desiderata,da provare con un piattino freddo da congelatore.Si aggiungono le mandorle e siamo pronti per versare nei barattoli.
vasetti che avrete precedentemente sterilizzato facendoli bollire o nel microonde.Si riempie il vasetto fino a 2 cm dall'orlo lo si capovolge e si lascia raffreddare girandolo alcune volte.